Ilychan
Blame, impressioni a caldo
In tutta onestà, non è che mi abbia fatto impazzire. La fama che lo precede mi faceva sperare in qualcosa di più. Ero in negozio, avevo appena finito di preparare le caselle, le penultime del 2015. Mi sono attardata dopo cena per non lasciare le cose a metà, e nel frattempo che arrivasse Francesco a riprendermi mi sono detta:”ma si, una letturina leggera per concludere la giornata intensa”…ed ho scelto Blame, approfittando del fatto che con la nuova edizione saranno disponibili in poco tempo tutti i numeri. I disegni non mi si addicono, a me piacciono gli occhioni, sono cresciuta a pane e Candy Candy, e non si torna indietro. I dialoghi sono rari, ma ammetto che l’atmosfera e gli sguardi non hanno bisogno di parole. E allora cos’è che non mi è piaciuto? La contaminazione c’è, i mostri pure, spargimento di sangue “come se piovesse” (passatemi la licenza) e quando mi è squillato il telefono ho fatto un salto che i canguri se lo sognano… che vi devo dire, non è bello ma è un tipo. Forse non ho capito ancora di che si tratta. Mi direte: ”ma vai su Wiki e cerca la trama no?” Ma il bello è proprio questo, c’è chi porta la croce sulle spalle e chi, come me, vaga con un punto interrogativo, spesso più di uno, sulla fronte... :
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